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“Il volto dell’attesa” di Roberta Volpi – Recensione di Francesca Gnemmi

Cultura al Femminile

volpi

Roberta Volpi, Il volto dell’attesa, CreateSpaceIndependent Publishing Platform, 2015

Pagg. 260

Il viaggio. Il percorso per ritrovare se stessi è il filo conduttore delle trame di alcuni dei libri più attuali e coinvolgenti. Esiste qualcosa di più importante della scoperta del proprio essere e il cambiamento che tale accettazione comporta? Felicità, serenità e amore nascono e vivono nel nostro intimo e soltanto se sapremo riconoscerli, potremo prendere per mano quel che il destino ha in serbo.

Il cammino non è per tutti uguale. Ciò che l’autrice propone in questo romanzo appassionante, dai tonni caldi e surreali, è un’esperienza onirica. Quella che offre al lettore è una chiave diversa, poco conosciuta e alla quale viene offerto soltanto un piccolo spazio nella narrativa italiana.

In una Seattle ventosa, Allison e Larry, la conclusione della loro storia e un sogno ricorrente da interpretare.

Tra queste pagine nasce la necessità di mettere da parte la razionalità e lasciarsi…

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Romanzo Il volto dell’attesa – Amazon Kindle

Un sogno ricorrente,
una panchina nel centro di Seattle,
un uomo che conosce cose che non dovrebbe sapere.

Il volto dell'attesa, il romanzo surreale di Roberta Volpi

Il volto dell’attesa, il romanzo surreale di Roberta Volpi

La trama: Alison è una ragazza riservata e disillusa che col tempo si è abituata a fronteggiare con scetticismo ogni realtà rifiutando a se stessa l’ipotesi di poter rivivere un solo breve attimo di felicità assoluta per non fallire, ogni volta, nel tentativo di tenerla con sé. Legata a questa visione distorta di ciò che la circonda non si accorge di perdersi ogni giorno un po’, ignorando ciò che la vita a un certo punto deciderà di mostrarle: una via d’uscita, che si presenterà a lei come sogno lucido ricorrente. Riuscirà Alison, cercando riparo in un amore del passato, ad accettare l’oscurità fino in fondo per scoprirvi la luce, rischiando di accorgersi di quanto, non sempre, alla luce stessa, le cose si vedano più chiaramente?
Il volto dell’attesa vuole essere un momento di lettura in cui gli animi restino sospesi in attesa di una risposta che smetta di far male al cuore in un finale sorprendente; un momento senza la pretesa di raccontare ogni cosa perché dire troppo sarebbe superfluo. Proprio per questo, Il volto dell’attesa è un romanzo surreale in cui solo alla fine tutto sarà mostrato e nulla sarà più detto, poiché quel che viene mostrato e non si dice è determinante quanto ciò che viene detto senza essere mostrato, affinché il lettore possa sentirsi parte della narrazione ed essere guidato in un’oscurità che precede un bagliore che, a seconda della direzione che prenderà il suo passo sulla soglia, potrà aprirsi in inondante luce o in avvolgente tenebra.

L’ebook è disponibile a prezzo di lancio di 0,99€ qui: romance Amazon
Sarà presto disponibile in versione cartacea.

Ecco invece il booktrailer romanzo

Dolceamaro

Il teatro degli errori
entra in scena
questa sera:
accende il buio
sotto alle palpebre, rivela
volti
che non sapevo.
Ma la certezza
che il mio domani:
da questa notte
spegne il buio.

Recensione – Sensualità, raccolta poetica di Michela Zanarella

sensualità michela zanarella

La raccolta poetica di Michela Zanarella ci propone un viaggio attraverso i sentimenti, un percorso nostalgico e passionale che non ignora punti solidi e concetti strutturalmente più marcati, osservati dalla stessa prospettiva audace, che mitiga le emozioni, sia percorrendole con la frenesia di una penna estremamente romantica e dedicata, che con l’apparente distanza di una visione d’insieme quasi si ponesse dietro a un vetro freddo a raccontare sensazioni.

È predominante, tuttavia, una vena malinconica, che vediamo rincorrere le parole che compongono l’opera: attimi di malinconia e romanticismo si ripropongono lungo l’intera collezione dell’autrice.

Ed è in versi come questi che l’autrice ci lascia entrare in un ermetico gioco di espressioni, nemmeno poi tanto marcato, portandoci verso dopo verso a intravedere l’anima estremamente introspettiva che si specchia in una conclusione che riflette tutta l’essenza di una poetica matura, cosciente ed estremamente personalizzata. Solo l’atto finale, per l’appunto, ci lascia penetrare nel significato del componimento, mentre in apertura quasi ci ostacola, a non voler permettere l’incontro del sentimento dell’autrice con quello del lettore, che riceve. E così recita:

Mi rimangono un sogno
ed una bianca devozione
all’attesa.
Tendo la mente
all’eco d’altri cieli.
Non chiedo molto.
Solo un seguace
del mio pesante rincorrermi.

Una poetica diretta ed essenziale, ricca e d’impatto, quella che ci propone, ed io a voi propongo oggi. Versi che meritano una lettura attenta e curiosa.

Roberta Volpi
http://www.robertavolpi.com