Il sole dentro è un libro che cattura decisamente l’attenzione del lettore, lo rende prigioniero delle pagine, che si fanno leggere senza alcuna fatica, anzi, quanto è l’interesse che infondono tanto è quello che ricevono: il lettore si troverà a chiedere alle pagine sempre di più.
Questo libro sembra inizialmente essere più adatto a un pubblico femminile e sicuramente molto giovane, ma è solo l’iniziale apparenza a farci credere ciò: infatti, man mano che si avanza nella lettura ci si rende conto di quanto l’autrice abbia scavato in profondità nel ricavare le caratteristiche dei personaggi e nel trasmetterle al pubblico, tanto che qualsiasi tipologia di lettore non potrà che trovarsi a suo agio tra le vicende di Sam e Alice. Queste, le protagoniste principali del romanzo: si delineeranno ai vostri occhi come due visioni autentiche per due diverse prospettive in uno stesso contesto, ma ben presto ne potrete riconoscere i caratteri unici e completamente diversi, sì, tranne che per il congenito istinto di inseparabilità che le identifica entrambe, l’una nell’altra, e anche agli occhi degli altri: ciò non sarà sempre un vantaggio.
Il rapporto che leggiamo tra le righe di questo romanzo ci fa conoscere due modi differenti di vivere la quotidianità, due espressività che si mostrano agli opposti, due modi di gestire le circostanze, più o meno problematiche, diversi e quasi sempre in contrasto. Ciò che legherà sempre queste due diversità sarà però un profondo amore: quello che non si dice, perché innato e condiviso, e quello estraneo, pericoloso, subdolo e incredibilmente attraente da cui, a causa di un destino crudele – o inaspettatamente perfetto – non si potrà prescindere.
Non è bene dire di più sulla trama, che si sviluppa armonica e con uno stile assolutamente deciso e corposo, perché in questo caso andremmo ad anticipare il gusto che la lettura di questa storia, pagina dopo pagina, vi trasmetterà. Soffermiamoci invece sullo stile dell’autrice.
Di facile lettura, svelto nell’approssimarsi dei capitoli, è il metodo narrativo utilizzato: i personaggi si delineano in maniera molto intuitiva e semplice, i contesti si apriranno a voi in ambienti spesso allegri e divertenti, anche quando andranno a presentare le situazioni più improbabili e, da un punto di vista di approccio psicologico, catastrofiche e impossibili da gestire. È proprio dal punto di vista della psiche, infatti, che l’autrice ci racconta le vicende di Alice e Sam: essendo lei stessa una dottoressa in psicologia riesce bene nel mostrare in scrittura i processi mentali che nelle protagoniste e nei vari personaggi più o meno secondari si vanno realizzando. Ed è la mente con i suoi infiniti meccanismi invisibili – invisibili a noi, poveri mortali – che si trova a essere il fulcro della trama, la “questione irrisolta”, che vi trascinerà lungo tutto un sentiero, senza però lasciarvi alla fine col mistero ancora da svelare, tutt’altro: quando arriverete all’agognata ultima pagina – e posso assicurarvi che sarà così – avrete l’informazione che aspettavate, quel piccolo tassello che ancora mancava da inserire nell’insieme. La domanda a quel punto sarà: ce la farete ad attendere che la seconda parte della saga sia pubblicata?
Ebbene sì, la storia vedrà più libri editi prima di concludersi. Il primo libro sarà solo un assaggio – un assaggio molto completo e ricco di informazioni sul seguito e di colpi di scena – ma vi invoglierà nella lettura della storia completa, perché capitolo dopo capitolo vi appassionerà a tal punto.
Un libro che consiglio in particolar modo alle donne, perché lo ameranno e senza dubbio si schiereranno da una “parte”o dall’altra, ma anche a un pubblico maschile, perché non mancheranno riferimenti tecnici e non prettamente “rosa”, anzi, decisamente propri di quelli che nello stile e nella presentazione chiameremmo richiami alla fantascienza. Un libro che consiglio di leggere perché interessante e mai banale, in uno stile linguistico e narrativo che si fa leggere.
di Roberta Volpi
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